Luciana Savignano

Étoile internazionale, si forma presso la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano e dopo il diploma si perfeziona al Teatro Bolscioi di Mosca. Entra quindi a far parte del corpo di ballo del Teatro alla Scala dove, scelta da Mario Pistoni, interpreta il Mandarino Meraviglioso di Bela Bartok, con il quale ottiene la prima grande affermazione.  Divenuta étoile, appare nei principali titoli del repertorio classico come Giselle e Lago dei cigni, nella Bisbetica domata di John Cranko, in Cinderella di Pistoni, e in numerosi lavori di Roland Petit.

Nel ’73 inizia un lungo e fertile connubio artistico con Maurice Béjart, che la invita nella sua compagnia, il Ballet du XXème siècle, per danzare nella IX Sinfonia. Béjart crea quindi per lei e Jorge Donn il balletto Ce que l’amour me dit e affida alla Savignano i principali ruoli delle sue più significative creazioni, Leda e il cigno, Duo, Simphonie pour un homme seul, Romeo e Giulietta, La luna, Bhakti, La voce e Bolero, che la proietta sulla scena internazionale.

Altra significativa collaborazione è quella con Micha Van Hoecke, di cui interpreta A la memoire, Orfeo, Mandarino meraviglioso, Carmina Burana, Passage, L’oiseau de mon dernier amour.

La Savignano sviluppa la sua carriera nei maggiori teatri del mondo, interpretando ruoli pensati espressamente per lei da coreografi quali  Paolo Bortoluzzi , Luis Falco, John Butler,  Amedeo Amodio, Birgit Cullberg, Alvin Ayley, Uwe Schulz, Joseph Russillo, Robert North, Glen Tetley, al fianco di primi ballerini come Daniel Lommel, Richard Cragun, Gheorghe Iancu, Amedeo Amodio, Marco Pierin e l’indimenticabile Jorge Donn.

Le ultime creazioni, interpretate con successo dalla Savignano sono di Susanna Beltrami, Blu diablo, La lupa, Jules e Jim, Tango di luna, Il suo nome…Carmen, La forma dell’incompiuto con Giorgio Albertazzi, Ukjoe, e Tango di Luna. Importante anche il suo debutto nella prosa, nello spettacolo L’Hotel dei due mondi con la regia di Andrée Ruth Shammah.